Evergreen

 

Some designs are evergreen.

Ci sono oggetti che non passano di moda. Il design li chiama classici. La moda li chiama evergreen. Evergreen è una collezione nata dalla collaborazione tra Vitra e Bottega Veneta: i pezzi più iconici del design moderno - quelli che da sessant'anni non hanno bisogno di essere ridisegnati - immersi nell'unico colore che può dichiararli eterni: il verde Bottega.

Non è un esercizio di restyling. È una certificazione. Il verde non veste il pezzo - lo sigilla come intramontabile. E il fatto che quel verde sia anche la firma cromatica di una maison che ha costruito la propria identità sull'assenza di logo crea un cortocircuito perfetto: due brand riconoscibili a prima vista, uniti da un colore che significa per sempre.

Ho ideato il concept creativo, il naming, e curato l'intera produzione visiva: dai render 3D fotorealistici alla campagna, dal packaging alle attivazioni.

 
 

Due brand che non hanno bisogno di firmarsi

Vitra e Bottega Veneta non hanno mai collaborato, ma condividono qualcosa di raro: un'identità che non dipende dal logo. Vitra ha costruito la storia del design moderno producendo pezzi che si riconoscono dalla forma. Bottega Veneta ha costruito un impero del lusso sull'assenza di monogramma, sostituendolo con un materiale: l'intrecciato. Entrambi i brand hanno già esplorato il territorio dell'altro. Bottega Veneta ha collaborato con Cassina, Zanotta e Gaetano Pesce portando l'arredo nel mondo della moda. Vitra ha lavorato con Virgil Abloh portando lo streetwear nel design da museo. Evergreen si posiziona esattamente nel punto in cui queste due strade si incrociano: non come operazione di hype, ma come dichiarazione culturale - un omaggio reciproco tra due mondi che condividono lo stesso valore, la durata nel tempo.

La collezione si muove su due registri. Il primo è il colore: pezzi Vitra interamente monocromatici nel verde Bottega. L'intervento è cromatico, puro, grafico - la forma resta identica, cambia solo il colore, e quel colore cambia tutto. Il secondo è la texture: pezzi in cui il verde si esprime attraverso l'intrecciato Bottega Veneta - colore e materia insieme. Sono i pezzi più ricchi, più complessi: la trama dell'intrecciato su superfici curve crea giochi di luce e riflessione che rendono ogni render unico. Ogni immagine è stata costruita per trasmettere la matericità anche su schermo - il tipo di superficie che viene voglia di toccare.

 
 

Dalla Green Room al cofanetto numerato

Il progetto parte da un'installazione pensata per il Salone del Mobile: The Green Room, una stanza rivestita in intrecciato verde Bottega con i pezzi della collezione. Il tipo di ambiente che genera immagini virali prima ancora della copertura stampa.

Al Vitra Campus di Weil am Rhein il gesto è opposto: con Evergreen Archive, i pezzi verdi vengono inseriti tra gli originali della collezione permanente dello Schaudepot, senza didascalia. Intrusi cromatici in mezzo alla storia del design, che i visitatori scoprono da soli. Un codice QR sulla parete vicina rivela la collaborazione - il passaparola arriva prima della comunicazione ufficiale.

La collezione si estende anche agli oggetti: le miniature Vitra - linea che già esiste a catalogo - vengono prodotte in versione verde Bottega con The Evergreen Drop. Dodici pezzi in scala ridotta, 999 cofanetti numerati, distribuiti su bottegaveneta.com e vitra.com. Il press kit fisico - The Certification - contiene una miniatura, un campione di pelle intrecciata verde, una card con il payoff e un invito. Il tipo di oggetto pensato per restare su una scrivania, non per finire in un cassetto.

E poi c'è la campagna moda. Con Bottega Evergreen la collezione entra nel mondo della fashion: modelli che indossano capi storici Bottega Veneta - quelli che sono già evergreen nell'armadio - seduti o affiancati dalle sedute Vitra in verde. Due mondi di classici nello stesso frame: quelli che indossi e quelli su cui ti siedi.

 
 
 
 
 

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*dall'idea al render

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