Oakley × Tony Pitony
Concept, prodotto e campagna
- Concept per
- Oakley
- Tony Pitony
- Anno
- 2026
- Discipline
- Art direction
- Graphic design
- Il lavoro
- Concept e naming
- Product design
- Packaging
- Shooting
- Campagna
- Pop-up
The King's Visiony è un mio concept: una collaborazione mai esistita fra Oakley e Tony Pitony, il cantante con la maschera da Elvis. L'ho sviluppato per intero: nome, occhiali, packaging, shooting, campagna e pop-up.
Gli occhiali c'erano già
Sono partito da una cosa che si vede subito: la maschera di Tony Pitony ha già gli occhiali. Non sono un accessorio, sono parte del volto, e questo rende una collaborazione con un brand di eyewear quasi inevitabile.
Il prodotto non è un paio di occhiali firmati da un artista. È un pezzo di una maschera che tutti riconoscono, reso vero e indossabile.
Vedi i mostri. Sii l'eroe.
La campagna sta su due livelli. Il primo è il nome, The King's Visiony: il King è Tony Pitony, l'erede autoproclamato di Elvis, e Vision è il territorio di Oakley, sporcato con la y. Il secondo è il payoff, che viene dritto dall'universo delle canzoni di Tony.
Il tono prende l'assurdo mortalmente sul serio. Oro spazzolato, codici da fashion house, un packaging da museo, tutto per un personaggio che canta canzoni demenziali con una parrucca di gomma. Il progetto vive di questa tensione, come il personaggio.
Ho pensato la campagna per le affissioni di Milano, in strada e in metropolitana, e ho curato l'art direction dello shooting.
L'oro che attraversa tutto
Gli occhiali sono un modello Oakley in oro spazzolato con lenti scure. Il metallo spazzolato richiama la materia industriale di Oakley, che nasce come brand di performance e non di moda, e la porta a un registro da oggetto prezioso.
Il packaging è una scultura a forma di ciuffo, in velluto nero su una base di metallo dorato. Lo stesso oro torna nelle grafiche della campagna e nel counter del pop-up: un colore solo per tutto il progetto.
Il ciuffo in piazza
Il pop-up porta il packaging in città: un ciuffo gigante in Piazza Duomo, a Milano. Stessa forma e stessi materiali, velluto nero e metallo dorato, alzati fino a diventare un padiglione dove si entra.
Dentro e intorno le persone provano le repliche della maschera in gomma e gli occhiali oro, si fanno fotografare e condividono. Non serve conoscere Tony Pitony per fermarsi: la struttura incuriosisce da sola, prima ancora che qualcuno capisca che è una campagna.