Arca
ARCA è un progetto di design speculativo — un esercizio di ricerca che parte da una domanda concreta: come potremmo abitare se prendessimo sul serio l'adattamento ai cambiamenti climatici? La risposta prende la forma di un modulo abitativo galleggiante che combina strategie di adattamento con tecnologie per la riduzione delle emissioni di CO2. Non un concept fine a sé stesso, ma un progetto completo: dalla ricerca alla modellazione 3D degli spazi, fino alla realizzazione di un libro che lo racconta e lo rende tangibile.
Cinque ambienti, cinque visioni
L'approccio è quello del design speculativo: analizzare i trend attuali, proiettarli al futuro, innescare una riflessione sul presente. Gli spazi di ARCA nascono dall'interazione fra saperi antichi, pratiche contemporanee e tecnologie in via di sviluppo — sempre orientati alla sostenibilità, senza sacrificare il benessere dell'abitare.
La cucina lavora sul rapporto fra uomo e cibo attraverso una parete idroponica e un piano di lavoro smart. La zona living sfrutta la modularità degli arredi e uno schermo OLED trasparente integrato nella vetrata. Il bagno ospita un sistema di fitodepurazione a flusso verticale per il riciclo delle acque. Lo studio — dedicato allo smart working e all'autoproduzione — è dotato di una piattaforma omnidirezionale e stampanti 3D. La camera ripensa il rapporto con gli abiti, dalla conservazione con purificazione UV fino all'acquisto tramite smart mirror a realtà aumentata.
Ogni ambiente è stato modellato in 3D e reso con render fotorealistici che restituiscono non solo lo spazio, ma l'atmosfera — la luce del tramonto sulla vasca, il riflesso dell'acqua nel living, il dettaglio di un piano di lavoro.
Un libro che fa sentire il progetto
Presentare un progetto così non poteva essere una sequenza di tavole tecniche. Ho curato la direzione artistica e l'impaginazione di un libro in formato B5, stampato e rilegato — un oggetto fisico pensato per creare un viaggio emozionale. Le informazioni ci sono tutte, ma non si traducono in grafici e schemi: si associano a suggestioni visive, fotografiche e grafiche che fanno leva sull'empatia e sulla memoria visiva.
L'obiettivo non era solo informare. Era far sentire qualcosa — perché un messaggio che emoziona penetra più a fondo di uno che spiega e basta. Il libro completo è sfogliabile online.